SUPERBIBLIO
Superbiblio. Libri in Circolo: riuso, educazione e solidarietà

Progetto finanziato da Cassa di Risparmio di Vercelli.
Partner: Caritas Borgosesia, Caritas Varallo, Gruppo Vincenziano SS. Pietro e Paolo Parrocchia di Borgosesia OdV, Associazione Eufemia OdV, Fuoriclasse APS, Croce Rossa comitato di Gattinara Odv, Acli Aranco APS
Progetto sostenuto da: Enaip, Comunità Educante Valsesia
Qui di seguito, le principali azioni che si propone Superbiblio:
• sensibilizzazione e coinvolgimento dei giovani e delle scuole (formazione sul riuso, valore dei libri, il “tenere bene” le cose; questionario per raccolta dati; incontri con rappresentanti di istituto…)
• giornate evento di scambio libri e materiale
• magazzino / spazio di raccolta dei libri e del materiale (di seconda mano; usato e che non serve più; doppioni; rimanenze attività commerciali)
• database / piattaforma online di archivio libri e materiale + archivio lista libri adottati dagli istituti
• creazione di una rete di scambio gestita dalle associazioni partner del progetto.
Obiettivo principale:
creare una rete di scambio di libri e materiale scolastico per ridurre le barriere economiche delle famiglie rispetto alla spesa scolastica e diffondere principi di economia del dono per rafforzare le relazioni all’interno della comunità.
Sotto il cappello Superbiblio esistono già le due iniziative proposte per il bando Fatto Bene di FV:
-Mani Libri e Intrecci
Formazione su economia del dono, della circolarità e del riuso; workshop di sistemazione dei libri e creazione di quaderni
-Libri che Ritornano
Laboratori artistici di riuso creativo dei libri per elementari e medie.
Contesto:
Il progetto “SuperBiblio” nasce all’interno di un percorso di riflessione e collaborazione avviato da tempo tra le realtà del territorio valsesiano riunite nel Tavolo Fragilità e nella Comunità Educante Valsesia (CEVA). Questi tavoli rappresentano luoghi di confronto
permanente tra associazioni, enti del terzo settore, parrocchie e istituzioni locali, accomunati dall’obiettivo di rispondere in modo coordinato e condiviso ai bisogni delle persone più vulnerabili del territorio.
Nell’ambito di questi incontri è emersa con chiarezza una problematica concreta e ricorrente: molte famiglie incontrano serie difficoltà economiche nell’acquisto dei libri scolastici, in particolare quando hanno più figli in età scolare. Le associazioni presenti al tavolo – Caritas, Croce Rossa, San Vincenzo – hanno segnalato come questa spesa rappresenti un onere significativo, spesso insostenibile per i nuclei familiari più fragili e rappresenti, quindi un ostacolo concreto al diritto allo studio. Nel contempo, è emerso il bisogno di promuovere una formazione per ripensare i modelli di produzione e soprattutto di consumo in chiave responsabile, favorendo il riuso, la condivisione e la rigenerazione. L’iniziativa risponde al bisogno di diffondere sensibilità ecologica, rafforzare il valore del libro come bene durevole, incentivando la riparazione e lo scambio come alternativa sostenibile all’acquisto di nuovi volumi.
Parallelamente, in seno Comunità Educante Valsesia (CEVA), si è sviluppata una riflessione più ampia sul valore culturale ed educativo del riuso dei libri scolastici: un oggetto che ha già avuto una vita, che porta i segni dell’uso, può essere restituito alla comunità, recuperato e valorizzato, trasmettendo un messaggio di cura delle risorse e di attenzione alla comunità.
Obiettivi principali:
• Ridurre il costo dei libri scolastici per le famiglie in difficoltà economica, attraverso la raccolta e la ridistribuzione gratuita di manuali usati in buono stato.
• Creare un sistema territoriale organizzato di scambio e riuso del materiale scolastico, replicabile e autonomo nel tempo, in grado di superare la logica assistenzialistica dell’acquisto diretto.
• Promuovere tra bambini, ragazzi e famiglie una cultura della sostenibilità e del consumo consapevole, valorizzando il riuso come scelta educativa.
• Favorire la solidarietà e la collaborazione tra studenti e famiglie, stimolando l’economia del dono e il senso di appartenenza alla comunità.
• Coinvolgere attivamente i giovani e la comunità locale, trasformando gli utenti da semplici beneficiari a protagonisti del progetto;
• Sviluppare competenze creative e manuali nei ragazzi attraverso laboratori educativi legati alla cura e al recupero dei libri.
• Rafforzare la rete di collaborazione tra enti, associazioni e scuole all’interno della Comunità Educante.
