QUANDO IL DIRITTO ALLO STUDIO DIVENTA REALTÀ
L’ESPERIENZA DELL’ISTITUTO D’ADDA DI VARALLO (articolo di Andrea Giardina docente di diritto al serale)
Il diritto allo studio, così come delineato dai principi sanciti dagli articoli 34 e 3 della Costituzione, richiede strumenti capaci di renderlo effettivo lungo tutto l’arco della vita. La scuola pubblica è chiamata a garantire l’accesso all’istruzione anche a chi, per ragioni personali, familiari o lavorative, ha seguito percorsi discontinui, ovvero intende conseguire un titolo in risposta a esigenze o desideri personali. In questo quadro, si colloca il corso serale dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “D’Adda” di Varallo Sesia, attivo ormai da diversi anni e declinato negli indirizzi di Amministrazione, Finanza e Marketing (ex ragioneria).
Il corso serale nasce per accogliere la pluralità dei percorsi di vita: un ciclo di studi pensato per giovani e adulti che intendono conseguire il diploma, riqualifi carsi professionalmente o migliorare la propria posizione lavorativa.
La struttura del corso, articolata in tre anni corrispondenti ai periodi didattici del primo biennio, del secondo biennio e del quinto anno, consente una signifi cativa personalizzazione, grazie al riconoscimento dei crediti scolastici e formativi maturati nel tempo e alla valorizzazione del patrimonio culturale e professionale già acquisito dagli studenti.
La scelta di svolgere le lezioni in orario serale, dalle 18.00 alle 22.30, rientra in una strategia organizzativa che rende possibile la frequenza a chi lavora o ha responsabilità familiari. Tornare sui banchi in queste ore signifi ca investire nello studio come strumento di emancipazione: una scuola che inizia quando per molti la giornata si conclude, e che trasforma l’impegno serale in obiettivi personali e professionali.
Tra i banchi del D’Adda si incontrano storie diverse, accomunate dalla volontà di rimettersi in gioco: giovani che hanno interrotto gli studi, adulti in cerca di nuove competenze, lavoratori che puntano a una crescita professionale trovano nella scuola un’istituzione capace di valorizzare i percorsi individuali. Ed è proprio in questo incontro tra percorsi di vita e istruzione pubblica che i principi costituzionali dell’uguaglianza e del diritto allo studio assumono una dimensione concreta.
Al termine del percorso scolastico, il diploma conseguito consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie e risponde alle esigenze del mondo del lavoro negli ambiti amministrativi, contabili, linguistici e giuridico-economici. Allo stesso tempo, il corso serale svolge una funzione civica più ampia: promuove l’educazione permanente, riconosciuta a livello europeo come diritto della persona e come leva di inclusione sociale e occupazionale, e contribuisce allo sviluppo del territorio.
Il corso serale del D’Adda dimostra come il diritto allo studio possa tradursi in opportunità reali, quando la scuola pubblica accompagna le persone lungo tutto il loro percorso di vita.
Una scelta educativa che garantisce piena attuazione ai principi costituzionali e restituisce centralità alla persona.
LE VOCI DELLE STUDENTESSE
Sonia Delmastro, studentessa del secondo biennio, racconta così la sua scelta:
«Ho scelto di riprendere gli studi attraverso un percorso serale per conseguire il diploma di Stato che purtroppo non avevo mai ottenuto. Le aspettative sono tante, a partire da quelle personali: un riscatto verso un percorso che trent’anni fa non ho saputo portare a termine. Un piano di studi scelto con convinzione, per il quale sto dando tutta me stessa. Le materie sono in linea con ciò che potrebbe essere il mio futuro, anche lavorativo.
Nel prossimo futuro mi sentirò sicuramente più acculturata, non solo grazie al mio impegno personale, ma anche grazie ai professori, che meritano di essere citati per la loro professionalità e per l’attenzione che hanno verso tutti noi. Bisogna “solo” impegnarsi, pensare sempre al domani ed essere ligi e fieri di ciò che si affronta ogni giorno. Sono certa che tutto verrà ripagato».
Noemi Cominelli, oggi al quinto anno, sottolinea il valore del corso serale come opportunità concreta offerta dalla scuola pubblica:
«Prima di iniziare la scuola ero una ragazza con un lavoro a tempo indeterminato in una solida azienda della zona. Avevo un impiego, entrate fi sse e stabilità, ma sentivo dentro di me il bisogno di rimettermi in gioco e tornare a studiare.
Oggi, al quinto e ultimo anno del mio percorso, posso dire di aver fatto la scelta migliore: questo cammino mi sta dando un’opportunità che in passato non ho avuto, per una circostanza o per un’altra. Molte sono le strutture paritarie che offrono la possibilità di recuperare un percorso di studi in cambio di una cospicua somma di denaro; fortunatamente esistono anche realtà statali, come il corso serale dell’Istituto D’Adda di Varallo Sesia, che mettono in pratica il principio del pluralismo, architrave dell’ordinamento costituzionale. Questo corso rappresenta un’opportunità concreta per chi, come me, in passato non ha potuto o voluto continuare gli studi e non dispone di grandi risorse economiche.
Ora il mio sogno è proseguire questo meraviglioso percorso di crescita personale che è lo studio, con l’intenzione di iscrivermi all’università, alla ricerca dei colori che ancora non conosco. Tutto questo non sarebbe possibile senza il corso serale AFM dell’Istituto Superiore D’Adda di Varallo».


